Immagine della settimana· 31. ottobre 2026
Canone dei defunti

No. In questi giorni, in realtà, non avevo pensato consapevolmente ai defunti o alla festa di Ognissanti. Eppure nei sogni, improvvisamente, i morti da tempo tornavano “più vicini”. Apparivano. È un fenomeno che avevo già potuto percepire ai tempi in cui ero cappellana psichiatrica: nei giorni attorno a Ognissanti / Commemorazione dei Defunti, le persone sensibili manifestano una certa inquietudine. Sì, voglio descriverlo così: la dimensione spirituale, eterna, sempre parallela, “si avvicina”, diventa più permeabile. Ci sono cicli, liturgie, che sembrano “aprire” a vicenda la coscienza. Per me non è solo una “bella fede”, ma una profonda certezza: il mondo visibile e quello invisibile sono collegati. I defunti non sono semplicemente “spariti dai radar”, ma tutto e tutti coloro che erano legati nell’amore restano custoditi in questa “rete della vita”.
Quando si crea un’immagine generata dall’IA bisogna dare istruzioni precise su ciò che per te è importante. Ogni immagine, comunque, resta enormemente al di sotto delle proprie idee. E meno male. Su 10 bozze ho scelto questa. L’immagine crea anzitutto un legame con la creazione: alba e mare. Poi appunto il “Canone dei defunti”. Nell’immagine non ridono semplicemente in modo totalmente felice e kitsch, perché volevo il momento in cui hanno anche un messaggio per noi. E non è solo “O happy day”. Piuttosto: “Ehi, ricordate che morirete e vivrete di nuovo! Usate il vostro tempo qui con i vostri talenti. Trasformatevi e portate alla luce qualcosa di nuovo, di vero. Siete unici, ciò che pensate e fate è essenziale in rapporto al tutto! Verrà il momento della visione complessiva. Abbiate fiducia, non siete soli! Osate un nuovo passo, condividete i vostri doni.
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